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entrati *loading* clandestini
Nell’anno del Signore 2007, nel mese di agosto, il 14 settembre, nella antica Abbazia di Casamari, mentre si praticava scavo nel transetto per risistemare l’impianto elettrico è stato rinvenuto in un vano sotto il pavimento in lastre di pietra un antico baule o cassone in legno di cipresso, rinforzato in ferro, in buono stato di conservazione. Nel detto contenitore sono stati rinvenuti tre rotoli pergamenacei frammentari più altri manufatti di uso quotidiano e religioso, tra cui un tridente, tre cucchiai in stagno, uno scapolare di San Martino, la scodella del beato abate Papiniano, l’orinale del venerabile Beda e la cintura di San Basilio vescovo e una tavoletta raffigurante San Cirillo vescovo mentre brucia un eretico. I tre testi sono ora in fase di pubblicazione. Riportiamo qui un frammento di un testo singolare in volgare, forse ereticale, risalente alla metà del XIV sec. di ignoto autore.
* Tractato et dialogo de facto ove li angeli se conciliano co’ demoni cum iniquo scopo de rebellazione Diceba lo venerabile sancto noster Beda quanno isso erat vigliardo que narraba de sue visioni, sancte et no, que ‘na vota se ndormisse e videsse de angeli granne numaro que se conciliaveno intra de loro e diceano cossì composto:
In midesimo momeneto comparono alteri dimoni tutti arrosolati de puzza de mmerda e se dicono de chiamarese Ciriatto sannuto e Barbarizza el puzone, pure dicasi de Astarot gran diabolone, in perzona midesima, ma educati de fino nel descorso que decevano così:
A questo punto il manoscritto è abbondantemente abraso ed è allo studio dell’Istituto Centrale del Restauro.
